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Progetti internazionali

Ogni anno Controvento, con il sostegno dei Programmi dell'Unione Europea e delle istituzioni locali, offre a centinaia di giovani l'opportunità di partecipare a esperienze formative di livello internazionale.

Nel 2008, ha coordinato per l'Italia il processo di democrazia partecipativa "Young European within the Building of the Knowledge-based Society". Commissionato dalla Presidenza Francese del'UE, ha coinvolto per sette mesi 300 giovani abitanti in 24 Paesi Europei con l'obiettivo di elaborare raccomandazioni rivolte alla Commissione Europea su come costruire la Società Europea della Conoscenza. Nel 2011, ha coordinato il progetto partecipativo "Io Cittadino in Transizione: Esercizi di Foresight per Giovani Cittadini e Amministratori Locali". Dal 2013 al 2016, ha coordinato in qualità di capofila i progetti "Io Giovane Cittadino in Europa" e "Io Giovane Cittadino in Europa 2: se lavoro imparo, se imparo lavoro", finanziati dal Programma Gioventù in Azione dell'Unione Europea nel quadro dell'Azione 4.6 Partenariati.

Negli ultimi mesi, Controvento ha formato circa cento giovani residenti in Italia, che hanno partecipato alla MedCop 21 (progetto euro-mediterraneo "Jeunes Engagés Autour du Climat"), alla Conferenza sul Clima di Parigi COP 21 (progetto Erasmus+ "Youth Committed to Climate"), all'Università Estiva della Solidarietà Internazionale (progetto Erasmus+ "Youth Committed to Climate"), alla COY 12 e alla COP 22 (progetto Erasmus+ "Jeunes Méditerranéens et Climat").

Nel quadro dei progetti europei condotti, e spesso come esito di processi partecipativi, Controvento ha accompagnato gruppi informali di giovani verso la costituzione di reti internazionali di giovani impegnati: dal 2011 il network EYES, Empowering Youth in a European Society e dal 2015 il network euro-mediterraneo JIEC, Jeunes Initiatives et Engagement pour le Climat. L'accompagnamento consiste in un sostegno, concertato insieme ai partner europei, a livello formativo, nel reperimento di fondi e nell'organizzazione di eventi europei rivolti ai giovani.

Controvento inoltre dal 2005 accoglie e forma giovani educatori europei attivi nel settore della gioventù. Nel 2016, due equipe di giovani animatori scientifici francesi hanno completato la loro formazione a fianco degli educatori di Controvento grazie al progetto Erasmus+ "Inspirations Européennes 2".

Il tratto comune a tutti i progetti sopra citati è la loro complessità. Per essere realizzati, essi domandano la costruzione di partnership che coinvolgono non solo Controvento e altri attori dell'educazione non formale, ma anche università, centri di ricerca e pubbliche amministrazioni. Questi partnenariati permettono di integrare esperienze, competenze e conoscenze complementari tra loro rendendo possibile la sperimentazione di nuove piste di lavoro e migliorando la qualità del lavoro svolto con i giovani.

Oggi Controvento è attivamente impegnato a livello internazionale nella costruzione di reti internazionali che favoriscano l'alleanza fra organizzazioni di educazione non formale, università e ricerca con l'obiettivo di sperimentare nuove forme di collaborazione e migliorare la qualità dei progetti rivolti alla gioventù.

 

 

 

 

 

Educazione alla cittadinanza

Controvento dal 2008 a oggi ha condotto, a livello europeo e locale, numerose sperimentazioni nell’ambito dell’educazione alla sostenibilità e alla partecipazione civica dei giovani. Questo ha consentito ai suoi educatori di rilevare e raccogliere in modo sistematico alcuni dei bisogni formativi percepiti dai giovani. Ne è emerso un quadro in cui un forte senso di solitudine pervade il mondo giovanile in un momento in cui deve confrontarsi con sfide di portata globale, quali la crisi ambientale, economica e sociale, rispetto alle quali il mondo adulto è ancora sovente disorientato. A questa percezione d’isolamento e di abbandono si associa un forte sentimento d’impotenza, determinato dalla difficoltà di leggere il presente e di compiere una lettura retrospettiva dei fatti accaduti. I ragazzi lamentano un’insufficienza di strumenti d’interpretazione della realtà e una mancata costruzione, durante la loro educazione, dell’autonomia e di quello spirito critico, condizioni sine qua non è possibile cernere e elaborare le informazioni per farsi un'opinione, costruire un quadro della realtà e operare trasformandolo: "viviamo in questo mondo, ma non abbiamo gli strumenti né per comprenderlo né per modificarlo". I ragazzi interpellati chiedono al mondo adulto di potere ricevere, fin dai primi anni della loro formazione, degli strumenti metodologici per “imparare a imparare” e un'educazione, non solo di tipo disciplinare, ma anche civica e sociale “per rendere accessibile l’attualità, per riuscire ad appropriarci dei nostri diritti e dei nostri doveri e per agire”.

In questo scenario, l’educazione alla cittadinanza ha il potenziale di favorire nelle più giovani generazioni una riflessione critica sui bisogni della società e sul proprio ruolo, sulle proprie potenzialità e sulle proprie idee per migliorare la comunità di appartenenza.

I progetti di educazione alla cittadinanza di Controvento hanno una dimensione locale oppure internazionale. Essi si rivolgono ai bambini nel caso del progetto "Il Mio Quartiere" e dei progetti regionali di sistema "Siamo Nati per Camminare" e "Città Civili", che Controvento realizza con il coordinamento del CEAS del Comune di Cesena. Coinvolgono invece adolescenti e giovani i processi partecipativi "Io Giovane Cittadino in Europa" e tutti i progetti d’impegno civico che consentono ai giovani di partecipare ai più rilevanti eventi internazionali che mobilitano la società civile. Fra questi, negli anni, i giovani coinvolti da Controvento hanno potuto partecipare, tra gli altri, al secondo Forum Mondiale Scienza e Democrazia a Dakar, al sesto World Water Forum a Marsiglia, al Festi-Forum EuroPie a Tolosa dedicato alle questioni di transizione, al primo Forum Europeo dei Giovani Impegnati a Poitiers, alla MedCOP 21 a Marsiglia, alla COP 21 a Parigi, all'Università Estiva della Solidarietà Internazionale e dei Movimenti Sociali a Besançon, alla COY 12 e alla COP 22 a Marrakech.

A partire dal 2017, Controvento sarà impegnato, insieme al Dipartimento d Psicologia - UOS di Cesena dell'Università di Bologna, nel progetto "Essere Umani, Vivere Insieme", al quale il Programma Erasmus+ dell'Unione Europea ha accordato il proprio sostegno.


 

 

Educazione scientifica

“Il compito della scienza non è quello di dimostrare qualcosa e uno degli aspetti più belli dell’essere uno scienziato è che non bisogna avere sempre ragione. Scienza è farsi venire delle idee sul mondo ed esprimerle in modo tale che si possa verificarne l’esattezza, con esperimenti o con l’osservazione, per poterle scartare se sono errate […]. La scienza è un processo, un processo che continuerà a modificare e perfezionare le nostre idee sul mondo sino a quando esisteranno esseri umani sulla Terra.” Ian Tattersall, responsabile della divisione di Antropologia del Museo Americano di Storia Naturale di New York e professore di Antropologia alla Columbia University.

La scelta di sviluppare percorsi scientifici poggia sulla formazione degli educatori di Controvento e su una riflessione pedagogica. L’educazione alle scienze ha il potenziale di svolgere un ruolo cruciale, configurandosi come uno degli strumenti metodologici che rendono possibile un approccio attivo e critico all’analisi della realtà e alla costruzione di conoscenza. Inoltre, per il suo stretto rapporto con le questioni dibattute dalla società civile, rappresenta la chiave di volta nella gestione di una delle più rilevanti delle crisi attuali, quella ambientale.

I progetti di educazione scientifica di Controvento si sviluppano con un approccio sperimentale e transdisciplinare e si rivolgono a bambini, adolescenti e giovani.

Durante i laboratori, che possono essere puntiformi o articolati in un percorso, il ruolo degli educatori di Controvento è primariamente di facilitazione e mediazione. Essi, pur offrendo un punto di vista qualificato, sono soprattutto creatori di contesti in cui i partecipanti apprendono attraverso l'esperienza e il confronto. Gli educatori privilegiano pertanto l’attivazione dei partecipanti, ai quali accordano fiducia con l’obiettivo di sostenere partecipazione e autonomia e di favorire la costruzione di una conoscenza verificata, discussa e condivisa.

I progetti di educazione scientifica possono avere forma di laboratori di educazione alle scienze sperimentali (progetti "Apprendisti Scienziati" e "Meglio porsi buone domande che mantenere cattive certezze"), di laboratori d’idee (progetti "Io Cittadino in Transizione", "La Scienza in Valigia" e "Il Senso di Fare Scienze") e d’incontri con i ricercatori (progetti "A Scuola di Genetica nei Laboratori", "I Giovani nella Costruzione della Società Europea della Conoscenza" e "L'Avventura della Scienza").

Controvento organizza corsi di formazione dedicati all'educazione alle scienze sperimentali rivolti a docenti, educatori e animatori scientifici.

 

 

 

 

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